Nasce Liberare Roma: la conferenza stampa di presentazione

Venerdì 31 gennaio 2020 abbiamo lanciato ufficialmente la nostra sfida. Un percorso a tappe, un anno di mobilitazioni e protagonismo cittadino aperto a chi vorrà essere con noi nel sogno più grande: Liberare Roma, insieme.

Liberare Roma perché Roma ha bisogno di voltare pagina, di tornare a guardare avanti con fiducia. Di sorridere e ritrovarsi. Roma ha bisogno di una nuova vita. Oggi è una città spenta, senza slanci. Una città governata male, poco curata, spesso abbandonata a sé stessa. Un posto dove è diventato difficile vivere.

Noi vogliamo mobilitarci per Liberare Roma dal malgoverno della Raggi che, in questi anni, non è stata in grado di risolvere i problemi della Capitale. Vogliamo fare un passo in avanti per non tornare indietro e per non regalare questa città a una destra che guadagna voti su rabbia e paura. Vogliamo essere il lievito della buona politica, della speranza, della rigenerazione.

Vogliamo dare voce alle tante esperienze che tutti i giorni provano a rendere questa città un posto migliore. Roma può ripartire se mettiamo in campo coraggio, passione e la voglia di scrivere una storia nuova. Combattiva, gioiosa, accogliente. Una storia in grado di trasformare Roma in una città aperta, pulita, sicura, tollerante. Una storia aperta, la ricchezza della nostra cultura come inclusione, diversità, visione.

Siamo partiti in questo viaggio straordinario dove si parte insieme e si arriva insieme. E oggi abbiamo presentato quelli che saranno i nostri portavoce:

 

Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio Roma VIII
Chiara Cacciotti, Antropologa Dottoranda all’Università La Sapienza
Alessandro Luparelli, Attivista della rete Cinecittà Bene Comune e del centro sociale Spartaco
Carla Corciulo, Insegnante in pensione e attivista per la scuola pubblica. In servizio per 38 anni nel quartiere San Basilio
Michelangelo Ricci, Portavoce della rete GenerAzione
Giovanna Seddaiu, Consigliera del Municipio Roma II, attivista e militante della sinistra romana.